Bergamo 24/1/2001
XXXV^ Assemblea Nazionale Elettiva
Lo scorso 9 Dicembre si è svolta a Riccione la XXXV Assemblea Elettiva Nazionale che ha provveduto alla nomina dei nuovi organismi statutari secondo le norme del nuovo statuto federale approvato nel corso dello scorso anno.
Innanzitutto dobbiamo dire che il nuovo statuto è stato approvato da tutti gli organi competenti (Giunta e Consiglio del C.O.N.I. e Ministero dei Beni Culturali) e quindi la F.I.Cr., allo stato attuale, continua a far parte a pieno titolo del C.O.N.I.
Questo è stato un argomento molto caro al presidente uscente Michele Bonante che ha più volte posto laccento sul fatto che tutta lattività legata prima alladeguamento dello statuto in base alle nuove regole e successivamente allimpegno di curarne il rapido iter di approvazione ha distratto gran parte dellattività sua e del Consiglio Federale uscente sottraendola allattività istituzionale della Federazione.
Detto questo cerchiamo di fare un breve riassunto di quanto è avvenuto nel periodo intercorso tra la convocazione dellAssemblea Elettiva e la stessa.
Sicuramente il poco tempo a disposizione non ha permesso una adeguata e sufficiente preparazione di una strategia volta a garantire una corretta rappresentanza di tutte le realtà locali nei nuovi organismi eletti. Si sono svolte, a parte il solito intrecciarsi di telefonate al fine di "sponsorizzare" o meno alcuni candidati, due riunioni a livello interregionale cui sono state invitate tutte le Associazioni ed i loro rappresentanti dellarea del Centro-Nord. Nel corso di queste riunioni si è cercato di trovare un accordo che potesse portare allelezione di un Presidente diverso da quello uscente: questo ha portato allespressione della candidatura di Gattuso (espresso dalle Associazioni lombarde) e alla candidatura, in forma autonoma, di Rissone ed inoltre sono state espresse alcune candidature per il Consiglio Federale.
Il tentativo delle "regioni del Centro Nord" di tentare la "scalata" della Federazione si è rivelato quanto mai inconsistente, basato su informazioni quanto meno inesatte, fatte girare ad arte, cose dette a metà anche perchè, alla faccia di tutti i proclami, in realtà il centro-nord (ma anche il solo nord) non è risultato affatto unito, anzi....
- il Piemonte non ha gradito la presenza di due candidati del Veneto proposti fra i nominativi per lelezione del Consiglio Federale ed inoltre non ha raccolto i consensi di tutti perchè, nonostante le sbandierate dichiarazioni favorevoli ad un rinnovamento "profondo e radicale" ha riproposto la candidatura di Roggery (uscente) e riteneva utile appoggiare la candidatura del consigliere uscente Morgante
- il Veneto, che ha insistito sulla candidatura di Verlini in contrapposizione alla candidatura Chinellato, pur essendoci fra i candidati la presidente dell'Associazione di Verona (Carcereri), ha raccolto un pugno di mosche perchè Chinellato è stato eletto grazie alla estrema divisione del Centro Nord che non è riuscito ad eleggere Carcereri (prima dei non eletti sia fra i Presidenti di Associazione che fra i Delegati dei Cronometristi in attività)
- nonostante le dichiarazioni di facciata che erano improntate ad incoraggiare scelte su candidati "nuovi" in realtà tutti guardavano alla carta d'identità dei vari candidati con il risultato che ognuno tentava di far passare i propri come i "migliori".
- Gattuso più volte ha promesso di presentare un programma che, almeno a grandi linee, potesse dare unidea su cosa aveva intenzione di fare ..... ma questo programma non si è mai visto.
- Rissone è l'unico che ha avuto la serenità di esporre alcune idee guida. Il concetto di fondo espresso da Rissone ha fatto emergere, rispetto al programma di Bonante, una maggiore attenzione nei confronti delle Associazioni, nella difesa prima e nel potenziamento del loro ruolo poi.
- Cadè ha espresso come punto principale del suo programma l'azzeramento di tutti i fornitori ed il riesame di tutte le spese della Federazione aggiungendo che è sua ferma intenzione porre seriamente la questione delle spese e del personale che, a suo avviso, è male impiegato.
- in tutto questo idee, proposte, indicazioni di strade nuove o vecchie che fossero, ma in grado di dare un'idea sul futuro della Federazione, delle Associazioni, della Scuola, della Commissione Tecnica, ecc.. : nulla, il vuoto più assoluto.
Detto questo alla fine di tutto quanto si assiste alle solite dichiarazioni che tendono ad addossare la colpa della sconfitta a manovre illecite, ad accordi sottobanco, a colpi bassi e via di questo passo .
- è troppo facile cercare di nascondere la propria incapacità, il proprio vuoto di idee dietro a dei semplici appigli di carattere burocratico, comportamenti illeciti degli "altri". Gli argomenti portati a giustificazione di tali fatti sono, al solito, gli argomenti di chi "non ha argomenti".
- ma, a mio avviso, la cosa più grave è che alla fine bisogna riconoscere a se stessi di avere le stesse idee (o gli stessi dubbi ed incertezze) degli altri ma, solo per ambizione personale, ci si vuol mettere al loro posto. Ambizione più che legittima e comprensibile, ma almeno lo si dica chiaramente, forse si raccoglierebbero maggiori e più convinti consensi.
Sicuramente l'argomento che farà da leit-motif per i prossimi mesi sarà quello relativo al futuro assetto della Federazione e delle Associazioni:
probabilmente si vedranno scontrare due linee di tendenza abbastanza divergenti che, pur ritenendo entrambe necessario un profondo rinnovamento nella funzioni e nelle competenze sia delle Associazioni che della Federazione tenderanno:
a) dare un peso maggiore alla Federazione e ai suoi strumenti di intervento diretto nel cronometraggio soprattutto dei cosiddetti "Grandi Eventi"
b) dare un maggior peso alle Associazioni soprattutto con riferimento al mantenimento degli attuali assetti e competenze relativamente alla "territorialità".
Ovviamente le due cose si portano come effetti conseguenti e collaterali molti altri argomenti:
- il tesseramento
- le tariffe
- il finanziamento delle Associazioni
- la stesura di Convenzioni con Organizzatori e Federazioni Sportive
- il mantenimento delle apparecchiature e la loro gestione
- il significato, le competenze e le responsabilità della Commissione Tecnica
- il significato, le competenze e le responsabilità della Scuola Federale e delle sue attività
- il ruolo degli I.T.F.
Sicuramente il primo momento in cui dovranno emergere i "nuovi principi" attorno ai quali ruoterà la nuova Federazione sarà la stesura del nuovo Regolamento Organico che dovrà tradurre in comportamenti e atti concreti i vari principi sanciti dallo Statuto.
E' comunque chiaro sin d'ora che il risultato finale sarà quello di un profondo rinnovamento della Federazione e delle Associazioni soprattutto nei rapporti con Organizzatori ed altre Federazioni con la conseguente necessità di un confronto serio e continuo con altre società ed aziende private
Questo confronto verterà essenzialmente su due tempi principali:
- il grado di professionalità del servizio
- il costo del servizio
Per quanto riguarda la professionalità penso sia chiaro a tutti cosa voglia dire: sicuramente oltre ad un comportamento "professionale" dei singoli cronometristi bisognerà anche tener ben presente quelle che sono le esigenze dei Concorrenti, dei Giudici e degli Organizzatori i quali, ormai da tempo, vogliono sempre che sia realizzato, nel corso delle competizioni, un rilevamento completamente automatico dei tempi con relativa visualizzazione in tempo reale dei risultati, vogliono classifiche redatte con moderni e veloci sistemi informatici, vogliono poter utilizzare Internet, oltre che per la normale corrispondenza, anche per la pubblicazione dei risultati (possibilmente in tempo reale). Possiamo ben dire che oggi un "servizio di cronometraggio" non si può limitare alla semplice presenza sul campo di gara con "cronometro, penna e cronologici", questa immagine, romantica e che evoca immagini pionieristiche, purtroppo, anche se ci è cara ed è stata per noi fonte di insegnamenti, è destinata a perdersi nel tempo. Come del resto è giusto che sia - il mondo deve sempre andare avanti - i discorsi del tipo : "vedremo quello che faranno" oppure "non è più come ai vecchi tempi" devono essere messi nel cassetto (se non altro perchè erano gli stessi che ci facevano i nostri padri e ... ci davano tanto fastidio). Il mondo è sempre andato avanti ed è sempre migliorato grazie al progresso scientifico e tecnologico.
Per quanto riguarda il costo ritengo vada fatta una considerazione particolare:
a volte quando si parla di economicità del servizio non vuol necessariamente dire "costare meno", ma vuol dire "costare il giusto in proporzione al servizio svolto". Insomma vuol dire che va molto attentamente valutato il rapporto costo/servizio svolto. Sono convinto che, se guardiamo attentamente, alla fine i nostri servizi non è vero che sono così "costosi" e, alla luce di tutto quanto viene svolto, sicuramente verranno "rivalutate" le nostre prestazioni. E' chiaro che però dobbiamo farci valere dimostrando in modo inequivocabile ciò che sappiamo fare.
Ormai sembra chiara la posizione del Presidente, anche alla luce del programma presentato in sede di assemblea elettiva: si vuole procedere lungo la strada di una federazione "professionistica" o "semi-professionistica", almeno nella sua veste nazionale. Diventeranno di competenza della Federazione i "grandi eventi", soprattutto per quanto riguarderà il rapporto con gli Organizzatori e la Federazione stessa si avvarrà dellapporto delle Associazioni Provinciali (o dei singoli Associati) per lespletamento di tali servizi. Alle Associazioni Provinciali resteranno le "piccole manifestazioni" a carattere locale (magari con il supporto della Federazione). A questo punto sarà importante capire quale sarà il limite di competenza e lautonomia concessa alle singole Associazioni onde evitare linsorgere di una competizione fra Associazioni e/o fra Associazioni e Federazione che potrebbero trovarsi in "concorrenza" tra di loro (con un sicuro danno reciproco) nelloffrire i propri servizi.
Sarà inoltre importante capire come potrà essere colmato lattuale divario esistente fra le Associazioni. Non possiamo trascurare infatti la realtà attuale che, a seguito della composizione di alcune Equipes Nazionali, alcune Associazioni hanno in "dotazione" apparecchiature di proprietà della Federazione delle quali, in altre Associazioni, anche della stessa regione, non se ne ha neppure notizia.